MAR MORTO

Day 4 (martedì 17 settembre)

Mar morto – Betania al di là del Giordano (Sito del battesimo di Gesù) (20 km, 20 minuti) – Monte Nebo (35 km, 40 minuti) – Madaba (10 km, 15 minuti) – Aeroporto (22 km, 30 minuti)

 

Dopo qualche ora di relax galleggiando nel Mar Morto, ci rimettiamo in marcia per la nostra ultima giornata di viaggio. 

Come prima cosa ci rechiamo al sito in cui si ritiene che Gesù sia stato battezzato da Giovanni Battista (Baptism Site), la Betania al di là del Giordano, sulla sponda orientale dell’omonimo fiume.

L’ingresso al sito è abbastanza caro per quello che offre, circa 12 euro a persona. Il percorso è guidato (non è possibile fare la visita da soli; essendo una zona di confine è molto controllata) e il punto più particolare è l’arrivo al fiume Giordano, che in questo tratto si avvicina a pochissimi metri dalla sponda israeliana. 

Sul lato opposto assistitiamo a numerosi fedeli in tunica bianca immergersi nell’acque dalla testa ai piedi. Le acque sono tutt’altro che pulite, non consiglierei di fare un “bagno”.

 

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Conclusa questa visita, ci dirigiamo al Monte Nebo, luogo in cui Mosè concluse il suo Esodo e da cui anche noi ammiriamo la Terra Santa che il profeta vide migliaia di anni fa. Da qui nelle giornate più nitide, si può scorgere, in lontanza, Gerusalemme.

 

In soli 15 minuti di auto raggiungiamo Madaba, nota per i suoi mosaici. Passeggiamo nel centro storico di questa piccola città in cui la religione cristiana e musulmana convivono da anni; sentirete sia il canto del muezzinsia le campane delle chiese.

L’attrazione principale di Madaba è sicuramente il mosaico della Chiesa di San Giorgio, famoso in quanto rappresenta la cartina geografica della Palestina più antica del mondo.

Molto bella è la vista dal campanile della Chiesa della Decapitazione di Giovanni Battista(se soffrite di vertigini meglio evitare, in cima c’è solo uno stretto passaggio attorno al campanile chiuso da ringhiere che non trasmettono gran sicurezza).

 

Pranziamo con assaggini di humus e altre specialità locali da Haret Jdoudna, in un’atmosfera molto gradevole.

 

È ora di avviarci all’aeroporto per il rientro. 

 

Quattro giorni di viaggio on the roadsuper intensi e volati.   

 

… anche qui un ringraziamento speciale va all’organizzatore di viaggi e driver “DIY (do-it-yourself) travel” by Pil.

 

Presto nuovi racconti di viaggio!