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TROMSø

Norvegia d’inverno.

L'incantevole grande Nord.

La Norvegia è molto spesso associata al sole di mezzanotte, al verde delle vallate incontaminate, alle passeggiate sui fiordi, ma altrettanto affascinante e, forse più magico, è il suo lato più inospitale ed ostile: l’inverno, con l’aurora boreale, le distese innevate, i ghiacci e il buio quasi perenne.

Questa è la vera “magia del grande nord” che vogliamo raccontarvi qui.

 

Per scoprire la vera essenza di questo paese, bisogna però visitarlo sia in estate che in inverno. Qui vi parleremo del nostro viaggio in Norvegia d’inverno.

Quando: 

 

Durata

viaggio: 

 

Budget

per persona: 

Quando: 

 

Durata

viaggio: 

 

Budget

per persona: 

Dicembre 2016  

Gennaio 2017

 

6 giorni

 

 

2400, di cui 500 euro di volo aereo e 400 euro circa di hotel

Partiamo da due considerazioni molto importanti:

Clima:

Freddo,freddo,freddo, molto freddo!!! Da 0° a -35° C.

Equipaggiamento

Abbiamo affrontato temperature da 0° a -35°. Dai -20° in giù con qualsiasi abbigliamento, per quanto tecnico, è molto difficile resistere all’aperto per tempi prolungati. Per le attività, come il dog sleeding ad esempio, vengono fornite tute termiche ad hoc, da indossare sopra i 3/4 strati “di base”.

Molto utile, come esempio di strati da indossare, è l’immagine riportata qui sotto.

vest.jpg

Altri consigli pratici.

  • Fondamentale durante i vari spostamenti in auto il mitico Thermos, per avere sempre a portata di mano un bel the caldo rifocillante.

  • Batterie di scorta per la macchina fotografica e per i cellulari. A causa del freddo, tutto si scarica molto velocemente!

  • E non dimenticate (come abbiamo fatto noi) il raschia-ghiaccio per pulire i vetri dell’auto.

Da sapere:

  • Quando si dice che la Norvegia è uno dei paesi più costosi al mondo, non è un luogo comune, è tutto vero, ma nonostante questo vi ripagherà con dei magnifici ricordi!

  • Probabilmente alla fine del viaggio, non vi sarete abituati all’assenza di luce, anzi la prima cosa che apprezzerete al rientro sarà proprio la luce alle cinque del pomeriggio!

 

Le nostre tappe in breve sono state:

  • Tromso

  • Alta

  • Hammerfest

  • Capo Nord

 

Le attività da non perdere:

  • dog sleeding (*)

  • aurora boreale

  • whales safari (*)

  • raggiungere Capo Nord

  • escursione con le renne (purtroppo non siamo riusciti ad inserirla fra le attività previste nel nostro viaggio, ma la consigliamo assolutamente) (*)

 

(*) prenotate tutte le attività/escursioni in anticipo dall’Italia, per non rischiare di non trovare posto, soprattutto nei periodi di picco turistico.

1. Tromso
1.Tromso

Tromsø è al centro della zona in cui è visibile l'aurora boreale, poiché non è né troppo a nord né troppo a sud. In effetti, è uno dei migliori posti al mondo per osservare questo fenomeno. A causa della rotazione del pianeta, l'aurora a Tromsø è generalmente visibile tra le 18.00 e le 24.00

2. Alta

I graffiti rupestri di Alta fanno parte di un sito archeologico dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCU. Con oltre 5000 graffiti è l'unico sito norvegese ad aver ricevuto tale onorificenza.

Le incisioni vanno dal 5000 a.c. al 500 a.c. 

3. Hammerfest

Da qui è possibile raggiunfere Capo Nord tramite una nave con partenza giornaliera.

La città è amata dagli appassionati di trecking in quanto vicina a numerosi ghiacciai.

4. Capo Nord

E' considerato comunemente il posto più a nord dell'Europa continentale. In realtà sempre sulla stessa isola è il promontorio di Knivskjellodden ad avere questo primato. Capo Nord è territorio protetto ed è proibita la raccolta delle, poche, piante presenti

Qui sorge l'Igloo Hotel, ricostruito ogni anno, non è semplicemente un Hotel, ma bensì un museo del ghiaccio, con all'interno Statue, Bar e addirittura una piccola Cappella con altare e scanni per sedersi.

5. Alta-Igloo
Hotel
6. Tromso-Whales Safari
7. Tromso-Whales Safari

L'Orca è un animale estremamente socievole e coopera con i suoi simili per la ricerca del cibo usando un sofisticato sistema  di comunicazione. Il nome  ha origine dal latino "orca", cioè barile per la forma del corpo. 

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